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Domenica 26-8-2018 Mad. di Czestochowa GALATINATU.IT Galatinatu@libero.it

SETTIMANALE DI IDEE E MEMORIE

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nuova edizione

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Galatina, 17/18 agosto 2018, ore 22/02

 

LA NOTTE DELLA TARANTA

Un rito evocatore e liberatorio

 

 

La notte della taranta rimanda alla notte dei tempi in cui natura umana ed entità simboliche si spartivano il tempo, e il luogo, una simbiosi che consentiva ad una umanità primitiva ed esposta a frapposizione di vari e a volte gravosi ostacoli, di avvertire come una protezione ed una salvaguardia della sua vita. Il morso della tarantola non era esso la causa della isteria reale che di rado prendeva anche il maschio adulto (ho assistito personalmente a questa manifestazione nella sacrestia della Matrice di Galatina, in una lontana data estiva avanzata), ma era la percezione onirica di una forza misteriosa nell'insidioso artropodo, prevaricatrice e allo stesso tempo da esorcizzare con l'agitarsi interiore ed esteriore, fisico e psichico accompagnato da una rappresentanza dei poteri domestici e sociali; ancora oggi il fenomeno lo si finge attuale e lo si trasporta sulla scena, e realmente la gente spettatrice si autocoinvolege e tutto si trasforma in una seduta collettiva di autotarantolismo rievocatore e liberatore.

Ieri ad ora tarda nelle piazze centrali di Galatina si è rinnovata la Notte della Taranta, meno gente dello scorso anno ma comunque tanta, convenuta dai paesi del Salento, dalle ore 22 sino alle 01,30 in cui i motivi canori tradizionali hanno intrattenuto il pubblico, mentre non pochi seduti ai bar hanno continuato la loro sosta notturna per altro tempo ancora.

red.

 

 

 

S.E. Rev.ma Mons. DONATO NEGRO

 

Messaggio ai Turisti, 2018

 

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Carissimi,

benvenuti nella nostra terra!

La vostra presenza contribuisce a rendere più bello, in questo periodo estivo, il volto del nostro Salento. La natura, la storia, la fede sono lo straordinario dono che desideriamo condividere con voi. Voi ci affidate il vostro tempo libero e noi, aprendovi le nostre porte, vi proponiamo di entrare con fiducia in questo lembo di terra, bagnato da due mari, piccolo frammento di quella ‘casa comune’, come ama chiamarla papa Francesco, che è la creazione.

Oltre al tempo libero, avrete liberi anche gli spazi, in cui dimorerete in questi giorni. Ma tempo libero e spazi liberi non sono sinonimi di tempi vuoti o di spazi vuoti. Né è sempre la migliore soluzione quella di accontentarsi di ‘occupare’ il tempo o gli spazi, imponendo sempre e solo se stessi con i propri diritti e precludendo qualsiasi novità che viene dall’altro.

Per questo vi propongo di trascorrere anche qui con noi, come ha insegnato Gesù, un tempo donato e di abitare uno spazio aperto. Solo così la vostra libertà non sarà preoccupata a difendere gli angusti recinti del proprio io e riuscirà ad affidarsi all’altro che la Provvidenza vi permetterà di incontrare. Solo così scoprirete che vi sentirete tanto più ricchi quanto più saprete fare di voi stessi un dono. Solo così ci sarà, anche per voi, come vi auguro di cuore, riposo vero.

Buona permanenza tra noi. Il Signore vi benedica!

Otranto, 1 luglio 2018

+ Donato Negro

Arcivescovo

 

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10/07/2018 S.E. Rev.ma Mons. DONATO NEGRO

 

 

 

DIREZIONE

D. SALVATORE BELLO

 

 

 

 

 

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