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Galatina, 26 Febbraio 2018

 

 

 

 

 

 

 

 

Scoperta all'Università del Salento di un esopianeta il più vicino, per ora, a noi

UN GALATINESE IN UN TEAM DI ASTRONOMI

In 5 cmpreso Francesco De Paolis collegati all’Ist. Naz. d' Astrofisica

 

a c. di D. Salvatore Bello

Cosa sia una super terra è subito detto: è un pianeta

extrasolare di tipo roccioso con una massa compresa

tra 1,9 e 10 masse terrestri.

Scoprire oggi super terre non è una novità, se ne

sono scoperte già nel 1992 (A. Wolszczan e Dale

Frai), nel 2005 (Eugenio Rivera col suo team),

nel 2006, nel 2007 (Stephane Udry col suo team),

nel 2008, 2009, 2010 e 2011, 2012 e 2013. Ed ora

nel 2018, la notizia è sulle riviste scientifiche e

sulla stampa, Gazzetta del Mezzogiorno,

22 febbraio 2018. Un team di esperti dell’Univer-

sità del Salento, collegati a due Istituti, quello

nazionale di Astrofisica e quello di Fisica nucleare,

non solo hanno scoperto un pianeta extrasolare

a 1240 anni luce dalla terra e grande da tre a sedici Francesco De Paolis 4 anni

volte questa, ma – ed è la novità che avvalora

ancor più la scoperta assunta a notizia di ampiezza

scientifica internazionale – la cosa più interessante

è che si tratta di una sorgente che costituisce

l’evento di lente gravitazionale più vicino a noi

mai osservato fino ad oggi.

Chi sono questi scienziati? Una foto (Gazzetta)

ce li mostra: Achille Nucita, Domenico Licchelli,

Francesco De Paolis, Gabriele Ingrosso e Francesco

Strafella. Un team tutto al maschile, e trovandoci

al sud, è pure spiegabile che manchi la donna

astrofisica. A parte la nota…di costume, ci piace

sapere che la specie di scienziati del cosmo stanno crescendo anche da noi, si tratta infatti di salentini, ed uno di essi, che vive a Lecce. è originario di Galatina, Francesco De Paolis la cui madre, residente qui in via Trieste, lo accompagnava bambino di 4 anni al piccolo teatro natalizio della mia parrocchia a interpretare una pièce dal titolo “Il bambino che non sapeva piangere”. Ora che lui ha 40 anni con una, da sempre, grande passione per gli astri (è l’uomo al centro dei cinque astrofisici in foto) e che va acquisendo esperienza su esperienza, credo che ci prepari col team di cui fa parte, altre sorprese; che passi da una intuizione all’osservazione, alla verifica, ma queste sono mie supposizioni in attesa di poterlo intervistare appena verrà a far visita a sua madre, a pochi passi dalla mia abitazione. Intanto ho scarteggiato un grosso album per trovare la foto che mi interessava, lo scienziato bambino, la do alla vostra ammirazione e a quella dei vostri figli: si può arrivare lontano, o in alto in alto fino agli anni luce, ma occorre impegnarsi e dare il meglio di sé nello studio e nella prassi sperimentale.

E’ sulla base di queste scoperte, che gli astronomi in genere hanno ipotizzato possano trovarsi almeno 30.000 probabili pianeti abitabili entro mille anni luce dalla Terra, almeno 50 miliardi di pianeti di tipo roccioso solamente nella Via Lattea, 500 milioni dei quali probabilmente orbitanti nella zona abitabile del loro sistema.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Achille Nucita, Domenico Licchelli, Francesco De Paolis (anni 40), Gabriele Ingrosso e Francesco Strafella

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