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Galatina, 6 agosto 2018

PIANO STRATEGICO REGIONALE PER LA ZES IONICA

L'AREA DI GALATINA NELL'"ECONOMIA CIRCOLARE"

Dichiarazioni e suggestioni in un territorio di giovani in fuga

 

L'attuazione del Decreto “Resto al Sud”, la Regione Puglia inserisce Galatina nella ZES JONICA con la definizione di un Piano Strategico atto ad individuare le priorità di sviluppo future.

Con l'inserimento del territorio di Galatina in una Zona Economica Speciale si darebbe alla Città la possibilità di riacquistare quella centralità economica goduta in altri tempi, creando i presupposti per un suo rilancio complessivo.

"La ZES Jonica di cui Galatina" (anche Soleto?) "fa parte" - ha esplicitato l’assessore Mauro, "sarà un laboratorio in cui promuovere e sperimentare nuovi modelli di produzione basati sul paradigma dell’economia circolare e sui principi della riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali quindi sul riciclo e sul riutilizzo di scarti e sottoprodotti; su questa strada continueremo con determinazione a lavorare”.

Si suppone che già la cosa - a Galatina - abbia preso l'avvio e che qualche azienda s'appresti, ad es., a trasformare rifiuti di abiti usati in confezioni di stoffe pregiate. Quindi ZES, zona economica speciale. Basta dirlo e scriverlo, ed ecco una nuova creazione – siamo in economia al sud di giovani in fuga – di cui s’avvantaggerebbero le imprese del territorio di Galatina. Quali sono queste imprese?, sfogliare l’elenco pagine bianche e trovarne, grandi, medie e piccole fino alle micro. Ma ce ne sono altre da scovare. Non sarebbe difficile compilare, per il già esistente, un elenco ed una classifica orientativa, se no leggiamo, scriviamo, ma a chi ci riferiamo o di chi parliamo?

 

Con le ZES si finanziano: tecnologie innovative, ricerca e sviluppo, progetti integrati (beni e servizi), ricupero di strutture esistenti, investimenti nel manufatturiero e nel commercio (inflazionato) e artigianato di recuperp e di innovazione, nuove imprese, fonti rinnovabili, progetti per creazione d’imprese.

Nel terzo livello Regioni-Comuni sono evidenziati rimborsi ed esenzioni di tasse IRAP, IMU, TASI, TARI.

Ponendosi come alternativa al classico modello lineare, l’economia circolare promuove una concezione diversa della produzione e del consumo di beni e servizi, che passa ad esempio per l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, e mette al centro la diversità, in contrasto con l’omologazione e il consumismo cieco. La circolarità economica a che cosa si ispira? Fa piacere saperlo, e il Web ci dice tutto:

Il nome di “economia circolare" deriva dai "meccanismi presenti in alcuni organismi viventi in cui le sostanze nutrienti sono elaborate e utilizzate, per poi essere reimmesse nel ciclo sia biologico che tecnico. I sistemi economici secondo l’economia circolare, dovrebbero imitare questo concetto di ciclo chiuso, rigenerativo”.

 

E’ esplicita nei sostenitori dell’economia circolare una critica alla supremazia del denaro e della finanza, per misurare il PIL si dovrebbero considerare meno i soldi e più altri valori, “circolari”, a 360 gradi.

Per l’economia circolare in particolare i rifiuti sono “cibo”, sono nutrienti, quindi in un certo senso non esistono. Se intendiamo un prodotto come assemblamento di componenti biologici e tecnici, allora esso deve essere progettato in modo da inserirsi perfettamente all’interno di un ciclo dei materiali, progettato per lo smontaggio e ri-proposizione, senza produrre scarti.

Rispettivamente, i componenti biologici in una economia circolare devono essere atossici e poter essere semplicemente compostati. Quelli tecnici – polimeri (plastiche, gomme sintetiche e nylon), ma anche polimeri sintetici biocompatibili, polimeri inorganici a base di silicio (siliconi), leghe e altri materiali artificiali – saranno a loro volta progettati per essere utilizzati di nuovo, con il minimo dispendio di energia. L’idea in sé, dell’economia circolare, è nata nel 1976 in Commissione europea, ma le applicazioni pratiche fanno capolino già nei primi anni Settanta.

Non siamo qui a dare la notizia, già circola da tempo, ma semplicemente l'abbiamo infiocchettata, e se son rose...

red.

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